giovedì 26 marzo 2015

Essere un adolescente


dipinto raffigurante intreccio di visi
Dove possiamo andare noi figli di una generazione svalutata, morta in partenza? Cosa possiamo fare noi, a cui hanno tolto persino il diritto di avere speranza e che fingiamo di stare bene e vivere con tranquillità, nonostante tutto?
Noi non siamo dipendenti dalla tecnologia; noi siamo dipendenti da ciò che ci viene imposto dalla società e la società ci impone il pensiero, gli ideali, le azioni da fare e ciò in cui credere, senza che noi ce ne accorgiamo. Quando finalmente lo facciamo ci sentiamo presi dallo sconforto perché ci sentiamo troppo piccoli in confronto al mondo che ci sovrasta, e non sappiamo più cosa fare, né chi seguire. Ci guardiamo intorno, giriamo su noi stessi, osserviamo i volti della gente che passa, che parla troppo e non dice mai niente; non vediamo nessuno in grado di aiutarci, di indirizzarci verso la salvezza da questa prigione psicologica in cui ci hanno incastrato.
Corriamo contro corrente, sbattiamo addosso agli altri che ci spingono dove vogliono loro, che ci impongono di seguirli, ma noi ci liberiamo e corriamo ancora, alla ricerca delle sbarre.
Dove finisce questa prigione?      ----by Noemi---

"sPaesMento  aDoleScenziAle"
un estratto dal Laboratorio Creativo Giovani

domenica 15 marzo 2015

Spaesamento - Il giorno nuovo

Man Ray - Minotau

In una giornata solare persi l’orientamento volli entrare in un giorno nuovo. Senza esagerare mi accorsi di essere Matto; la mia vita era diversa. Nei giorni successivi sentii una forza dentro di me e la carica di un toro, pensai all'anatomia del corpo di un uomo che affrontava la vita in modo “diverso”.
Andrea