giovedì 10 dicembre 2015

Tre chiavi per capire il viaggio artistico e umano di sPaesaMenti



Abbiamo definito sPaesaMenti un percorso integrato di arte, vite e linguaggi differenti. Una avventura di esplorazione, compiuta insieme ad una allegra brigata di frequentatori del Dipartimento di Salute Mentale della Asl RMF.

Quali sono i punti cardinali che hanno orientato il nostro viaggio? Possiamo individuare 3 parole chiavi: Opportunità- Incontro- Somiglianza, legate insieme dal filo della creazione artistica.

1. spaesamento = opportunità di apertura e incontro. Lo spaesamento è fonte di angoscia, ma anche una grande opportunità: perché permette di distaccarsi da quello che viene dato per scontato, di aprirsi alle domande e allo stupore … E quindi alla conoscenza. In particolare alla conoscenza dell’ALTRO.

2. arte = incontro : Il compito dell’arte è anche e soprattutto creare occasioni di incontro in cui possa svilupparsi il senso di appartenenza della Comunità. In che modo? Rispecchiandomi nelle storie degli altri, scoprendo la somiglianza.

3. Riconoscimento della somiglianza : la somiglianza è un concetto molto diverso da quello di identità. Perché la somiglianza presuppone l’accettazione della pluralità, del divenire, il riconoscimento di ciò che è Altro. Non facciamo parte di una stessa comunità perché siamo uguali. Io sono me stesso con la mia storia, tu sei te stesso con la tua storia e la tua alterità, ma siamo simili , sentiamo cose che si assomigliano (in maniera diversa), abbiamo vissuto storie che si assomigliano (in maniera diversa), ci poniamo domande che si assomigliano (in modo diverso).
E nella nostra diversità, ci riconosciamo gli uni con gli altri molto più che se fossimo tutti uguali e quindi, indistinti.

Quindi: incontrare l’altro per quello che è e scoprire nella sua storia e nelle sue parole la nostra storia. Nel suo stare al mondo il nostro stare al mondo.

E come iniziare un viaggio nello spaesamento se non incontrando chi, per definizione, anche istituzionale, è considerato “spaesato” , alieno al comune senso di intendere e volere? Ma è veramente così? 
 Le storie, i desideri, le paure, le domande che abbiamo esplorato nel laboratorio con i due Centri Diurni per la salute Mentale sono tanto diverse dalle nostre? 
Le abbiamo scritte, e raccolte in un e-book, le abbiamo ascoltate, registrate e tradotte in un video ritratto, le abbiamo agite e trasformate in una performance teatrale.

Tutto questo è stato sPaesaMenti e tutto questo cercheremo di condividere con chi vorrà accompagnarci in questa fase di “atterraggio” al Centro di Arte e Cultura di Ladispoli , Domenica 13 dicembre, ore 17.30.

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